Dove comprare papiri antichi in greco e demotico? Al Museo del Papiro di Siracusa

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Avviso di vendita dei papiri postato nel sito del Museo, screenshot

Questa mattina mi sono alzata e ho avuto notizie dall’Italia. Il Museo del Papiro di Siracusa ha messo in vendita venti papiri della sua collezione, apparentemente tutti inediti, greci e demotici. La notizia e’ apparsa in forma di pubblicita’ sulla pagina Facebook del mio collega Luigi Prada. Abbiamo pensato a uno scherzo, ma sia la pagina Facebook che il sito del museo riportano la stessa notizia.

La direttrice del museo, Anna Di Natale, ha risposto in questi termini a una mia richiesta di informazioni mandata attraverso la PAPY-list (la mailing list dei papirologi): “Il Museo del Papiro ha deciso di mettere in vendita alcuni papiri della propria collezione per reperire risorse per realizzare altri progetti.”

Quali siano questi progetti non e’ per ora dato a sapere. La provenienza della collezione viene definita “accertata” (senza altri dettagli) e l’acquisto risalente a dieci anni fa.

Come si legge nel sito, il museo del papiro di Siracusa e’ un’istituzione privata fondata e gestita dall’Istituto Internazionale del Papiro, nato nel 1987 per opera di Corrado Basile e Anna Di Natale, attuale direttrice. Una grande importanza e’ riservata alla didattica rivolta agli studenti: mi chiedo che tipo di messaggio il museo pensi di trasmettere alle nuove generazioni, vendendo manoscritti antichi di cui il museo medesimo dovrebbe infatti essere custode. Il museo e’ spesso sede di convegni scientifici di Egittologia e Papirologia organizzati dall’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia. Mi domando cosa pensino i membri di questo istituto della vendita.

L’episodio non e’ certo isolato; tra gli ultimi casi, ricordo la vendita di alcuni papiri della collezione Bodmer al collezionista americano Steve Green (Museum of the Bible), e la vendita ad almeno tre collezionisti privati di alcuni papiri da Ossirinco da parte del Bade’ Museum of Archaeology di Berkeley (in questo caso un paradosso visto che uno dei papiri in questione era un famoso testimone del Vangelo di Giovanni…).

Certo un museo del papiro che vende i suoi papiri rende la vicenda particolarmente surreale.

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